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Forum > Italiano > Gli italiani e l'HC
#0 Gli italiani e l'HC Sun 21 Nov 04 5:42:40
meltedwatch
Catania
Italy
Prendendo spunto da un messaggio postato da Luca (lucaboccia) volevo proporre un
dibattito riguardo il rapporto dei membri italiani con l'Hospitality Club.
Luca si rifaceva alle critiche mosse sul forum (Forum > Meeting Place > This ir
really urgent!!!!we are travelling to rome on Friday 05/11 and don't have
accomodation yet.. (Italian people not very helpful) ) da una ragazza spagnola
che accusava gli italiani di essere poco d'aiuto e addirittura di avere dei
problemi, probabilmente solo perchè stizzita dal fatto di non avere trovato
subito un posto dove dormire. 
Visti alcuni messaggi di risposta che le davano ragione e considerata invece la
fama di cui godiamo in quanto ad ospitalità e disponibilità sarebbe
interessante conoscere le vostre opinioni a riguardo e sentire le vostre
esperienze (sia positive che negative) fatte sin qui con l'HC.

Una precisazione: a due settimane di distanza la ragazza si è scusata
pubblicamente sul forum. 

A presto,
Federico
Reply
#1 Gli italiani e l'HC Mon 22 Nov 04 5:21:35
salvo
Berlin
Germany
Ciao!
Bravo!...Bella idea!...
Dunque il mio rapporto con i membri HC devo ammettere che è sempre stato
splendido,  sia da guest che da host. Quando a luglio ho deciso di girovagare
per i paesi Baltici ho iniziato a contattare molte persone per farmi ospitare,
tutte mi hanno risposto! Ho usato l'HC in
Germania,Polonia,Lithuania,Latvia,Estonia e mai avuto un problema...anzi!
Ho anche ospitato diverse persone da diverse parti del globo
(Germania,Giappone,Nuova Zelanda,Argentina), ed è stata una esperienza
meravigliosa! Chiaramente può accadere che con il proprio Host o Guest non si
abbiano molte cose in comune, ma proprio per questo deve essere vista come
un'esperienza di crescita e miglioramento.
La ragazza che nel forum si è lamentata, sono sicuro che l'ha fatto solo per
nervosismo,i nfatti, dopo ha chiesto scusa...per tuttti gli altri che insultano
gli italiani senza una ragione, io ho 2 paroline: "Fatevi fot##re"!!!
Sono comunque dell'idea che no italiani dovremmo fare di piu per l'HC, siamo
ancora un po' pochi e soprattutto poco attivi!...facciamo veder al mondo chi
siamo!

Salvo

Reply
#2 Gli italiani e l'HC Mon 22 Nov 04 16:43:27
guido-sicily
Palermo
Italy
Perfettamente d'accordo con Salvo. Io mi sono trovato sempre benissimo sia con i
miei hosts sia con i miei guests. Il fatto sta nel non partire con preconcetti,
avere una mentalità elastica ed essere sempre pronti a confrontarsi con gente
diversa da noi. E' questo il punto di partenza che ogni singolo membro
dell'hospitality club dovrebbe avere e vi assicuro che con questi pressuposti
avere dei problemi è molto difficile. Riguardo all'ospitalità italiana credo
che vadano fatte le dovute eccezioni geografiche. E' vero che siamo pochini
nello stivale però credo che ci siano membri che spiccano a livello mondiale,
vero Salvo e Federico? L'ospitalità meridionale spesso è davvero
indimenticabile però bisogna costituire una migliore rete di rapporti tra
membri della stessa regione geografica ed invogliarne di nuovi. L'importante è
però, e Salvo ne era consapevole, coinvolgere gente che abbia la giusta
mentalità per aderire all'hospitalityclub. 
Reply
#3 Gli italiani e l'HC Mon 22 Nov 04 22:45:12
lucaboccia
Roma
Italy
Eccomi! Ciao a tutti.

Mi fa piacere che iniziamo a confrontarci: certo, sarebbe meglio raccontarci
esperienze, guai, trucchi, aneddoti, pettegolezzi e amorazzi davanti a una buona
bottiglia di vino... ma spostarsi a novembre non e' sempre facile (soprattutto
per chi come me ha gia' notevoli problemi a districarsi coi turni di lavoro)...
e allora in attesa di un ItalianMeeting godiamoci questa bacheca virtuale. Butto
giu' qualche considerazione personale.

Innanzitutto, per la filosofia generale mi appiattisco a sogliola sulle
posizioni espresse qui e altrove da Salvo, che stando al Forum e' forse il
membro italiano piu' attivo e sta trascinando alla gloria tutto il gruppo
siciliano. Per me, visti gli acciacchi dell'eta', e' lontana la stagione in cui
partivo per due mesi di avventura in autostop in giro per l'europa (ma vi
assicuro che farlo nell'estate del '90 con muro di Berlino appena caduto era
assai gratificante): magari avessi goduto di HC a quel tempo... manco c'era
internet, figuriamoci. 

Ma la cosa migliore di HC credo sia non tanto la comodita' pratica quanto lo
spirito, la spinta a facilitare le relazioni e la conoscenza reali dell'Altro e
dell'Altrove sulla base di un rapporto di fiducia reciproca. Sono anni di
ripiegamento, credo, per le idee di internazionalismo, apertura alle differenze
e solidarieta': prevalgono al contrario la compressione dei diritti civili, il
nazionalismo, la difesa di confini ed interessi particolari, la cultura del
sospetto verso chi non faccia parte della famiglia, della tribu', della cordata.
Ecco, HC mi pare un antidoto. 

E comunque incontra la mia propensione all'apertura verso gli altri. Non e' solo
un letto gratis (anche quello, intendiamoci). Piu' volte nel passato mi e'
capitato di essere all'estero e desiderare di "entrare" nella vita quotidiana di
gente che dalla strada o dalla finestra di un albergo potevo solo guardare come
fosse in tv. Piu' volte mi e' capitato, a Roma, di notare stranieri spaesati,
che avrei voluto aiutare a conoscere i luoghi "veri" e familiari della mia
citta'. Con HC, in notevole ritardo, quella finestra si apre.


Passando dalla teoria alla pratica, quest'ultima fa una magra figura: iscritto
all'inizio dell'estate, ho avuto solo due ospiti. Piu' due tipe che si erano
"prenotate" per poi misteriosamente sparire nel nulla - la prima poi si e'
scusata (quanto alla seconda, ho poi scoperto che faceva "overbooking",
prendendo accordi con piu' di un membro e scegliendone uno solo alla fine senza
avvertire gli altri: ci sono rimasto malissimo!). Tutto bene invece, con le due
esperienze da "padrone di casa", nonostante io viva in un posto minuscolo e
dunque scomodo per la convivenza. Infine ho preso una piacevole tazza di te' con
una ragazza tedesca ospite di altri. Poca roba, rispetto a Salvo e C., a cui
invidio le sere cosmopolite di cibo, vino e fumo.

In Italia, nonostante il luogo comune che ci vuole compagnoni ed ospitali, siamo
spesso piu' diffidenti che altrove: o almeno, e' la mia impressione e non
pretendo di farne una regola. Al sud va meglio che al nord, e di questo sono
gia' piu' convinto... Pero' i membri italiani non sono tantissimi, e se si
curiosa fra le pagine molti sono quelli che non possono ospitare, magari perche'
sono giovanissimi e vivono ancora a casa dei genitori. Molti, come diceva il
solito Salvo, sono poco attivi. Sarebbe ora di fare un po' di propaganda. 

Ahia, sono stato logorroico. Mi fermo qui. E se passate da Roma... 

luca




Reply
#4 Gli italiani e l'HC Tue 23 Nov 04 10:04:30
sarab
Coleraine
United Kingdom
ciao a tutti,

sono Sara e mi e` capitato di cercare ospitalita` in Italia presso membri
dell'HC e devo ammettere che ho ottenuto ben poche risposte (1 su 7/8)...e avevo
pure scitto in italiano!
In proporzione ho avuto piu` fortuna negli USA, dove mi sarei aspettata meno
disponibilita` visto il clima di 'paura del diverso' in cui vivono al momento! O
forse per gli italiani che ho contatto, non era abbastanza interessante ospitare
un'altra italiana...

Anche io me la sono presa per il commento della ragazza spagnola, ma credo che
dovremmo tutti imparare a rispondere ai messaggi che ci arrivano con richieste
di ospitalita` o info, anche solo per dire no (e spiegare perche`)! Questo cmq
non vale solo per gli Italiani ma per tutti i membri dell'HC.

Sara
Reply
#5 Gli italiani e l'HC Sun 28 Nov 04 5:17:52
amelia
Montecatini Terme
Italy
ciao a tutti
vorrei dire due parole anch'io; forse la mia situazione è un po' diversa dalla
vostra; vi immagino giovani e indipendenti; nel mio caso parliamo di un uomo di
43 anni sposato con due bambini; il dibattito su HC e italiani è utile e
istruttivo, ma vale la pena premettere che siamo come siamo e che ogni
cambiamento deve essere progressivo; l'adesione all'HC in fondo serve anche a
questo, dandoci modo di confrontarci con altre culture e comportamenti;
comunque, la mia esperienza è finora positiva; mi sono dato alcune regole di
comportamento; cerco di rispondere a tutti quelli che mi contattano, ma devo
direi che, abitando in Italia, e per lo più in Toscana, che è una meta molto
gettonata, sono oggetto di massive-mail da parte di membri HC che non leggono
mai un profilo né i forum né i commenti; spesso questi personaggi sono così
poco appetibili che vien fatto di non rispondere nemmeno; insomma, a volte posso
aver contribuito a far nascere la nomea di italiani "unpolite members";
in definitiva, mi sembra più scorretto l'atteggiamento di chi cerca solo free
accomodations di chi non è disponibile a acogliere chiunque; sia chiaro che
viaggiare risprmiando è legittimo, purché non sia evidente che è l'unico
scopo;
ciao, buon divertimento e buona ospitalità
Reply
#6 Gli italiani e l'HC Mon 29 Nov 04 14:46:51
meltedwatch
Catania
Italy
Il mio rapporto con l'HC è sicuramente positivo, stimolante, divertente e
gratificante, proprio come lo avevo immaginato quando mi trovai a leggere le
parole di Veit per la prima volta e a cliccare su JOIN!

"Cambiare il mondo" sembra un espressione ad effetto più grande di noi, ma
secondo me è proprio quello che stiamo facendo, ovviamente fatte le dovute
proporzioni. Trovarsi su un divano a Catania con delle ospiti estoni e parlare
anche solo per 5 minuti dei loro trascorsi sotto il regime sovietico, insegna
più di tutti i libri di storia messi assieme. Andare in giro con i "locali" per
le vie della loro città insegna più di quanto possano fare 100 pagine del
"Lonely Planet".
Questi sono solo esempi ma forse rendono l'idea della "potenza" dell'HC... solo
conoscere il mondo può permetterti di cambiarlo! E l'HC mi sembra lo strumento
più adeguato per la conoscenza, il confronto e il consolidamento di valori come
il rispetto per le altre culture, l'accettazione del diverso, la solidarietà,
l'unità e la pace.

I membri italiani: è triste constatare che la maggior parte non fa il login dal
2003, che ci sono profili praticamente vuoti, che sul forum italiano ci sono
solo 4 threads e che alcuni membri considerino l'HC un club di incontri.
Fortunatamente esistono però anche membri attivi che hanno capito la nobiltà
ed il valore dell'iniziativa e che con la loro voglia di fare riusciranno a
trasmettere il vero spirito HC a chi non lo ha ancora capito bene e a chi non lo
conosce.
Riguardo ai membri che non rispondono alle richieste di ospitalità o di
informazioni ovviamente penso che siano da condannare.  Ho il sospetto però che
molti messaggi restino addirittura non letti, visto che molti membri non fanno
il login per mesi.
@ amelia: Nel caso di personaggi poco appetibili io preferisco rispondere lo
stesso ovviamente declinando la richiesta di ospitalità.

Personalmente, la "filosofia" HC si sposa benissimo con il mio stile di vita,
con le cose che mi piace fare e con il mio modo di vedere il mondo, se mettiamo
anche che tutti i membri che ho avuto modo di incontrare fino adesso sono state
persone interessanti e con cui mi sono trovato più che bene, il mio rapporto
con il Club non può che essere positivo. Nessun problema nè con le persone che
ho ospitato, nè con quelle da cui sono stato ospitato (se escludiamo una
ragazza tedesca che mi ha preso un pò in antipatia perchè le ho rotto
accidentalmente un vaso).

In generale, non penso che esista una regola per trovarsi bene con host e guest.
Di solito non mi aspetto niente dai miei host, nel senso che non si possono fare
pretese ma bisogna in un certo senso adattarsi al loro stile, penso che sia
fondamentale mantenere sempre un alto grado di autonomia e rendersi conto di
quali siano le situazioni e i momenti migliori per potersi  confrontare senza
scontrarsi. Se poi sono loro a volere deliberatamente sconvolgere le loro
abitudini, o si crea subito il feeling, ben venga. 
Con i guest invece, anche se a volte non sarebbe necessario, tutte le energie
vengono canalizzate per cercare di dare sempre il massimo e far loro sfruttare
al meglio i pochi giorni che passano in città, ovviamente a volte si finisce
per mettere da parte o dimenticarsi degli impegni (qualora ce ne fossero), ma
questo io l'ho sempre fatto con piacere ed entusiasmo e probabilmente
continuerò a farlo. E' una scelta che fino ad ora è stata gratificante sia per
me che per le persone che ho ospitato.

In linea generale il Club funziona benissimo, considerato il fatto che è tenuto
in piedi solo dalla buona volontà dei volontari e dalla buona fede dei suoi
membri. Ovviamente esistono anche i casi devianti, sui quali non si può
esercitare alcun tipo di controllo se non quello dei comment, che avviene
comunque a posteriori. Sicuramente esistono anche profili "fantasma" e altre
anomalie e non so se Veit in cuor suo miri di più alla quantità o alla
qualità dei membri, ma credo che questo sia anche il risultato di una
propaganda troppo selvaggia. Ovviamente può capitare che il malintenzionato si
imbatta per caso nel sito mentre naviga, questo non dipende da noi, ma il
passaparola secondo me dovrebbe essere fatto con più criterio. 

In ogni caso, siamo ancora in uno stadio in cui tutto è sistemabile, e questo
dipende in primo luogo da noi. 
Quando qualcuno si comporta scorrettamente facciamo un bad comment, quando un
membro non si degna di risponderci lamentiamoci direttamente con lui e non sul
forum colpendo tutti i suoi connazionali, quando un guest ci da appuntamento e
non si presenta senza poi dare notizie di sè per mesi facciamo un bad comment,
quando si nota qualche anomalia segnaliamola ad un volontario, quando apriamo un
thread sforziamoci di capire quale sia la categoria in cui va messo,
partecipiamo ai meeting quando ci è possibile, contattiamo i membri della
nostra zona, incontriamoli, conosciamoli, scambiamoci idee, consigli e
divertiamoci. In questo modo il Club non può che andare bene, ridurremmo il
caos sul sito e il carico di lavoro dei volontari.

Alla prossima,
Federico
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